La Cucina

La sala da pranzo del nostro agriturismo ha il calore e l'accoglienza del salotto buono che una volta era usato solo nelle occasioni di festa. Ogni giorno facciamo rivivere ai nostri ospiti la stessa atmosfera servendo la miglior tradizione gastronomica tosco-romagnola dove la pasta è rigorosamente preparata in casa: tagliatelle, tortelli, pici, così come i dolci, sia quelli fatti al forno che al cucchiaio.

 

Agriturismo significa soprattutto promuovere le peculiarità del territorio in cui esso si trova. La Regione Toscana ha emanato un regolamento molto restrittivo sull'utilizzo delle materie prime usate nelle preparazioni in agriturismo. Questa norma, che a prima vista potrebbe far pensare ad una penalizzazione derivata dalla limitazione delle materie prime utilizzabili, offre invece all'arte della cucina la possibilità di interpretare le ricette della tradizione culinaria toscana e reinventare dei piatti che vogliono distinguersi da abitudini alimentari sempre più omologate.

 

La riuscita di una buona cucina non dipende solo dall'abilità del cuoco, alla base ci deve essere una scelta attenta delle materie prime. Fortunatamente la Toscana è una terra ricca di prodotti primaritrasformati, molti dei quali hanno ottenuto certificazioni di qualità DOP, IGP, DOC, DOCG.  Marroni, cereali, legumi, carni, salumi, formaggi, vini, che ci permettono di offrire un'esperienza gastronomica che nel nostro intento vorremmo fosse ricordata come un'esperienza vivibile solo sul nostro territorio.

 


La Toscana è una terra generosa di grandi vini. Un nome sopra tutti il Chianti è forse ancor oggi il nome di vino italiano più conosciuto all'estero. Vi offriamo oltre al Chianti una selezione di vini toscani sia rossi che bianchi, senza farvi mancare il vin santo, d'obbligo con i cantucci di Prato.

 

 

 

Come nell'immaginario cesto di frutta del Caravaggio, nel quale dipinse frutti che a quell'epoca non potevano essere reperibili nello stesso momento, componiamo il nostro cesto di frutta, conservata in forma di confetture per le vostre colazioni iniziando la stagione con le ciliegie, per finire con i marroni, passando per fragole di bosco, visciole amarene, susine, mirabolane, fichi, sambuco, more, cocomera. Un retaggio della contaminazione romagnola è il "sapore". Una composta di frutta rustica come mele cotogne, mele annurca, pere more, pere scipione, tagliate a pezzi, asciugate in forno a legna e cotte in mosto d'uva ristretto. un prodotto naturale senza aggiunta di zucchero.

 

 

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